Alta Valle

Pediatria in Val di Susa, i genitori lanciano una petizione: “I nostri bambini non sono cittadini di serie B”

Vivere in montagna non può significare avere meno diritti, soprattutto quando in gioco c’è la salute dei bambini. È da questa convinzione che nasce la mobilitazione del comitato informale “Genitori Montani Disagiati”, costituito il 7 agosto da un gruppo di genitori della Valle di Susa, che ha avviato una petizione rivolta alle istituzioni locali, regionali e sanitarie.

Al centro dell’iniziativa c’è la situazione della pediatria in Valle, dove le distanze dai principali presidi ospedalieri dell’area metropolitana e la carenza di servizi rappresentano, secondo il Comitato, una criticità particolarmente rilevante per le famiglie che vivono nei territori montani.

«I bambini della Val di Susa non sono cittadini di serie B e le nostre famiglie non chiedono privilegi, ma equità», spiegano i promotori. «Chiediamo risposte concrete e immediate per garantire un’assistenza continua, stabile ed efficiente».

La petizione individua quattro priorità. La prima è la presenza di un pediatra stabile sul territorio, nelle sedi di Bussoleno, Susa e Oulx, per visite, controlli e prescrizioni, riducendo gli spostamenti delle famiglie.

La seconda riguarda l’Ospedale di Susa, per il quale viene chiesto il ripristino di una risposta specialistica adeguata alle urgenze pediatriche, con personale competente e una presa in carico tempestiva dei piccoli pazienti, evitando quando possibile trasferimenti verso strutture più lontane.

Il Comitato chiede inoltre la riapertura del Day Service Pediatrico il sabato mattina, l’attivazione di una guardia medica pediatrica nei fine settimana e il potenziamento del consultorio, sia sul fronte della prevenzione sia per il sostegno alla genitorialità.

Infine, viene chiesta la proroga delle misure emergenziali oltre il 31 ottobre 2026, qualora non si riesca a individuare un numero sufficiente di pediatri territoriali, promuovendo anche collaborazioni strutturate tra pediatri ospedalieri e medici di medicina generale.

Tra le richieste figura anche una riflessione sull’assegnazione ai medici di medicina generale dei pazienti tra i 6 e i 14 anni, con l’obiettivo, sottolineano i genitori, di riaffermare il diritto dei bambini in età evolutiva a essere seguiti da professionisti con una specifica formazione pediatrica.

La petizione è disponibile online su Change.org, cercando “Genitori Montani Disagiati”, e attraverso i punti di raccolta attivati sul territorio. Il Comitato ringrazia inoltre l’Amministrazione comunale di Susa per la disponibilità dimostrata e per aver messo a disposizione gli spazi comunali e la Sala consiliare per le assemblee.

Un nuovo appuntamento è fissato per martedì 15 settembre, quando, durante la mattinata del mercato cittadino di Susa, i genitori saranno presenti con un punto informativo e per la raccolta delle firme. Sulla pagina Facebook del Comitato è inoltre disponibile l’elenco delle attività commerciali dove è possibile aderire all’iniziativa e trovare le locandine con il QR Code per firmare la petizione online.

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