“Sono infinitamente riconoscente al nostro Dio che mi fece nascere povero e morire povero: questo mi ha permesso di confidare esclusivamente in Lui e non nei beni terreni e di lasciarmi quindi totalmente libero!”.

Scriveva così, nel suo testamento spirituale, don Gianni Gili, l’ex parroco di Valgioie e priore dell’Indiritto di Coazze, mancato dieci anni fa, l’8 giugno 2009, a 65 anni.

Quella frase è rimportata in apertura del nuovo libro a lui dedicato, “Don Gianni Gili: da Villastellone a Indiritto di Coazze e Valgioie” (edito dal Graffio), scritto da Caterina Nicco e Luca Toschino, villastellonesi, in collaborazione con la coazzese Lucia Gillo e i soci dell’associazione onlus “Don Gianni Gili”.

Volume che sarà presentato sabato 8 giugno, nel salone polivalente di Valgioie, al termine della s.messa di suffragio delle 17.

Articolo completo su La Valsusa del 6 giugno.

Anita Zolfini

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