Pier Giorgio Frassati sarà canonizzato il 7 settembre, insieme al beato Carlo Acutis, durante una celebrazione eucaristica presieduta da Papa Leone XIV.
La canonizzazione avverrà nel contesto dell’Anno Giubilare, a cento anni esatti dalla morte di Frassati. Il miracolo che ha aperto la via alla canonizzazione riguarda la guarigione di un seminarista di Los Angeles, che aveva subito un danno al tendine d’Achille e che, dopo aver pregato Frassati, ha visto la sua lesione scomparire inspiegabilmente.
La canonizzazione di Frassati, giovane torinese appassionato di montagna e noto per il suo impegno sociale e la sua fede profonda, rappresenta un momento di grande gioia per la Chiesa e per la città di Torino.
In Valle di Susa c’è chi lo ha conosciuto. Tra questi, un prete davvero mitico, don Francesco Gros, per tutti Fransouà parroco di Chiomonte per 65 anni, e scomparso nel 2008. A questo grande sacerdote è stato dedicato un libro, “Sulla strada di Fransouà”, scritto da Claudio Leonardi e Cenzino Mussa, per le edizioni del Graffio di Borgone.
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