Piero Pelù, cantautore toscano, frontman e co-fondatore della band Litfiba, è arrivato domenica 27 giugno in Val di Susa: un evento, per scoprirlo in una versione inedita, che è accaduto nel piccolo paese di Condove, al campo da calcio di viale Bauchiero.

Non ha suonato, ha dismesso i panni da grande rocker, e chi c’è stato ha potuto vedere e conoscere un Piero Pelù più intimo, durante la presentazione del suo ultimo libro, quasi-autobiografico, “Spacca l’infinito. Il romanzo di una vita”. Sul palco è salito insieme al giornalista, dj, autore di programmi e speaker radiofonico Massimo Cotto, con il quale ha collaborato per la scrittura dei suoi due libri precedenti.

Un pomeriggio, organizzato nell’ambito del festival Borgate Dal Vivo promosso dall’associazione Revejo, con la collaborazione dell’amministrazione di Condove e della Pro Loco, nel rispetto delle normative anticontagio, “che sa di ripartenza”, come ha ricordato il sindaco di Condove, Jacopo Suppo, che ha ringraziato tutti per la presenza e per l’organizzazione, insieme al direttore artistico e di produzione di Borgate Dal Vivo, Alberto Milesi.

Prima di salire sul palco Piero Pelù è stato disponibile per i suoi fan e per firmare le copie del libro – scambiando due battute e scattando foto – che è stato possibile anche acquistare sul posto grazie allo stand della libreria “La Casa dei Libri” di Avigliana.

Prima del talk del rocker, si è esibita Anna Castiglia, giovane musicista e cantautrice, accompagnata dalla sua chitarra acustica, davanti alle più di 300 persone presenti.

 

Quando ha attaccato Pelù, è arrivato con lui tutto il carisma e l’ironia, insieme alle riflessioni che ha imbastito, partendo dalle domande proposte da Cotto, in un’oretta di chiacchierata, con tanti aspetti toccati, alcuni più privati, altri più socio-politici. Con l’artista, il pubblico presente ha, almeno mentalmente, girovagato tanto.

Articolo su La Valsusa del 1° luglio

Andrea Diatribe 

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