Palermo non applica il decreto sicurezza, i sindaci dellaValle di Susa sì. A farlo sapere è il presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Bassa Valle di Susa Sandro Plano che, in queste ore, ha reso pubblico un comunicato.

“Il Sindaco di Palermo  – scrive Plano che è anche sindaco di Susa  – ha dichiarato, assumendosene la responsabilità, di sospendere gli effetti del decreto sicurezza. Come Sindaci della Valle Susa invece rispetteremo la decisione del Governo, controfirmata dal Presidente della Repubblica, perché all’atto dell’insediamento abbiamo giurato sulla Costituzione di osservare le leggi dello Stato, anche quelle non condivise. E questa non la condividiamo, anche se dirlo è impopolare.”

“Rispetteremo la legge – aggiunge il presidente dell’Unione Montana –  ma speriamo nella Corte Costituzionale e nella coscienza civile degli Italiani. L’immigrazione è un problema, è inutile nasconderlo, si può affrontare o cavalcare. Qualcuno lo ha affrontato, altri lo stanno cavalcano creando il “nemico” e i complici del “nemico”.

“Rispetteremo la legge, ma cercheremo di far sì che nella terra che abbiamo il dovere di amministrare, nessuno debba patire la fame, debba dormire all’aperto, non possa essere curato. E’ il dovere di ogni uomo che vuole essere considerato “civile”.”

Rispetteremo la legge – conclude Plano – ma vorremmo un Paese che soccorre chi rischia di annegare in mare e chi rischia di morire di freddo in montagna. In un’era di social network e di odio sociale, Sergio Mattarella, Francesco Bergoglio, Re Harald di Norvegia, in tempi e paesi diversi, hanno detto parole che condividiamo”.

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