Era partito da lunedì 25 gennaio, ideato dal gruppo “Fomne No Tav”, un presidio permanente in solidarietà alle donne, come la bussolenese Dana Lauriola, che si trovano nel carcere delle Vallette di Torino e che per sei giorni hanno intrapreso uno sciopero della fame ad oltranza.

Il presidio ora è stato sospeso, perché, come hanno fatto sapere le “Fomne no Tav”, “Martedì 26 abbiamo saputo il coraggio e la determinazione delle nostre compagne carcerate sono riuscite a smuovere l’inossidabilità del potere. Le loro richieste più urgenti sono state accolte: tutti i detenuti e le detenute potranno usufruire delle 6 ore di colloqui previste dal piano ministeriale, sarà applicato il piano di prevenzione covid a partire da marzo. Felici per il raggiungimento di questo risultato, continueremo ad essere vicine a tutte le persone recluse: sabato 30 gennaio alle 15, saremo al presidio davanti al carcere delle Vallette insieme a tutte e tutti i solidali. Il presidio bussolenese, in solidarietà con lo sciopero della fame, dunque è sospeso, ma la lotta continua”.

Il presidio aveva trovato posto in piazzetta del Moro, proprio dove c’è la panchina rossa contro la violenza di genere.

Servizio su La Valsusa del 28 gennaio.

Giorgio Brezzo

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