La mostra dossier “Ritratti d’oro e d’argento”, allestita nella Sala Atelier di Palazzo Madama dal 5 febbraio al 12 luglio, presenta una galleria di busti reliquiario dal ‘300 al primo ‘500, provenienti da tutte le diocesi del Piemonte e raffiguranti santi legati alle devozioni del territorio, oltre ad alcuni esemplari dalla Svizzera e dall’Alta Savoia.

Documentati già dall’XI secolo per contenere la reliquia del cranio di certi santi, i busti sono a tutti gli effetti dei ritratti in oreficeria, solitamente in rame o in argento dorato, spesso arricchiti da pietre preziose, vetri colorati e smalti.

L’esposizione, organizzata con il Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta e con la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Vallèe, in collaborazione con la Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, nasce da un’iniziativa condivisa con i musei della rete internazionale Art Médiéval dans les Alpes.

Le realtà museali coinvolte nel progetto sono il Museo Diocesano d’Arte Sacra di Susa; il Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta; Annecy, Musée-Château di Annecy; Musée Savoisien di Chambery; Musée Monastère Royal de Brou di Bourg-en-Bresse; Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra; Musée Historique du Valais di Sion.

La mostra si lega, quindi, a una serie di esposizioni che apriranno nello stesso periodo sui due versanti delle Alpi: tutte ruotano attorno al tema delle arti preziose nel ducato di Savoia nel Medioevo.

In concomitanza, fino al 5 aprile, il Museo segusino espone, con il titolo “La Cassa di Sant’Eldrado: nuove scoperte”, gli oggetti rinvenuti all’interno della preziosa Cassa, capolavoro dell’arte romanica custodito nella Parrocchiale della Novalesa, con una ricostruzione dell’urna.
La mostra di Torino resterà invece aperta fino al 12 luglio, a Palazzo Madama, Museo Civico d’Arte Antica, in piazza Castello, in questi orari: mercoledì e giovedì 11-19; venerdì 11-20. Chiuso lunedì, martedì, sabato e domenica.

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