Avigliana

Primotecs, cassa integrazione dimezzata: lavoratori in sciopero

Lunedì nero quello di oggi alla Primotecs di Avigliana, ma non più nero della notizia che venerdì scorso è arrivata come una doccia gelata sui lavoratori. E cioè che la Cassa Integrazione per area di crisi complessa stabilita fino al 31 dicembre sarà garantita solo fino al 30 giugno. La clamorosa decisione ministeriale ha creato non poco scompiglio tra i 160 dipendenti, già provati dalla decisione dello scorso gennaio della proprietà del fondo tedesco Mutares di chiudere definitivamente lo stabilimento di Via Martin Luther King. Per questo i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia ad oltranza a partire da oggi: “Questo non è solo un errore tecnico, è un atto di irresponsabilità politica che accorcia drammaticamente i tempi per il salvataggio industriale” spiegano in un comunicato sindacale.

Per tutta la giornata di lunedì si sono quindi riuniti fuori dai cancelli dell’azienda e con loro l’amministratore delegato Andrea Grazzini che ha ribadito come “la decisione sia stata un fulmine al ciel sereno anche per me”.
A portare la solidarietà e promettere il pressing su giunta regionale e Ministero, si sono presentati sindaci e vicesindaci del territorio – Archinà, Cimarella, Banchieri (nella veste anche di presidente dell’Unione), Barella, Serra -, il vicesindaco di Città Metropolitana e sindaco di Condove Suppo, consiglieri regionali di opposizione Pentenero, Conticelli, Pompeo, Cera, e gli onorevoli Grimaldi e Appendino.

Infine, nel pomeriggio, è giunto l’assessore regionale al lavoro Marrone  che ha annunciato per lunedì un tavolo a Roma con ministero e il fondo Mutares per il rilancio industriale dello stabilimento.

Servizio più approfondito sul numero di giovedì 30 aprile.

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