Avigliana

Protezione Civile, al via Exe Po 2026: anche Avigliana in prima linea contro il rischio idrogeologico

​Dal 25 al 27 giugno 2026 riflettori puntati sulla sicurezza del territorio: il Comune di Avigliana partecipa ufficialmente a Exe Po 2026, l’importante esercitazione nazionale di Protezione Civile dedicata alla gestione del rischio idrogeologico e idraulico nell’intero bacino del fiume Po.

​L’operazione, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile in sinergia con l’Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) e le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, entra oggi nella sua fase operativa più calda. Per la Città metropolitana di Torino, la presenza di Avigliana rappresenta un tassello cruciale nella gestione delle emergenze locali e sovracomunali.

Lo scenario: una simulazione ispirata all’alluvione del 2000L’esercitazione Exe Po 2026 non è un semplice test di routine.

Lo scenario simulato si ispira direttamente alla storica alluvione dell’ottobre 2000, l’evento catastrofico che colpì duramente il Nord Ovest dell’Italia.L’obiettivo dei tre giorni di simulazione è mettere alla prova la capacità di risposta del Servizio nazionale di Protezione Civile di fronte a una piena straordinaria su scala interregionale, testando la resistenza delle infrastrutture e la velocità dei flussi comunicativi.

Il ruolo di Avigliana: attivato il COC

Il Comune di Avigliana prende parte attiva alle operazioni attraverso il coinvolgimento diretto del comando di Polizia Locale, che lavorerà a stretto contatto con la struttura comunale di Protezione Civile.L’esercitazione sarà l’occasione per:

Testare le procedure di apertura del COC (Centro Operativo Comunale).

Verificare la piena operatività degli uffici e dei servizi comunali in condizioni di stress e di emergenza.

Ottimizzare i flussi di comunicazione interna e il coordinamento con gli enti sovracomunali.

Un percorso continuo: da Rochemolles a “2 Laghi 2milaventicinque”L’adesione a Exe Po 2026 non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia a lungo termine del Comune per la sicurezza del territorio.

Avigliana ha infatti già partecipato attivamente ad altre importanti simulazioni recenti, come l’esercitazione Rochemolles 2024 e la successiva “2 Laghi 2milaventicinque”. Tappe fondamentali che hanno permesso di affinare i protocolli d’intervento e consolidare la collaborazione tra le forze in campo. Nel solco di questo impegno, proprio a maggio 2026, la città ha inaugurato il suo campo scuola di Protezione Civile alla presenza del sindaco Andrea Archinà, dell’assessore alla Protezione civile Andrea Remoto e del comandante della Polizia locale Carmelo Romeo.

Le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale

«La partecipazione di Avigliana a Exe Po 2026 — dichiara Andrea Remoto, assessore alla Protezione civile — conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale nel garantire una risposta efficace e coordinata alle emergenze. Esercitazioni come questa ci permettono di mantenere costantemente aggiornato il Piano di Protezione civile comunale e di sperimentare sul campo le procedure di emergenza predisposte dagli enti sovraordinati, un passaggio essenziale per garantire che la macchina dei soccorsi funzioni in modo coordinato ed efficiente in caso di effettivo bisogno».Con questa nuova esercitazione, Avigliana ribadisce la centralità della cultura della prevenzione, investendo sulla formazione del personale e sulla sicurezza dei propri cittadini di fronte alle sfide del cambiamento climatico e del rischio idrogeologico.

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