A sentire Poste Italiane, il nuovo centro di smistamento di Avigliana (situato nella zona industriale est, in viale Gandhi, laddove un tempo c’era Amazon) a cui, da qualche settimana, fa capo anche la Val Sangone avrebbe dovuto migliorare l’efficienza del servizio di consegna in tutta la nostra zona, ma i risultati, fino a questo momento, sono stati un po’ scarsi.

Anzi, il servizio pare essere pure peggiorato, e prima non è che fosse proprio al top…

Ne sono un esempio le continue lamentele che il nostro giornale riceve settimanalmente da molti suoi abbonati, a causa del mancato recapito della copia de La Valsusa che sempre più raramente arriva puntuale il giovedì e non certo per causa nostra né della nostra tipografia.

Ma se ricevere La Valsusa in ritardo (o non riceverla affatto) può far girare le scatole, quando ad arrivare in ritardo sono le bollette, oltre al danno c’è pure la beffa delle sanzioni per il pagamento effettuato oltre la scadenza.

E non è una questione di poco conto. Nel recente passato si è mossa anche l’Uncem, l’Unione delle Comunità e degli Enti Montani, il cui presidente nazionale, Marco Bussone, è ben consapevole del problema.

Ampio servizio su La Valsusa del 14 novembre.

Alberto Tessa

Anita Zolfini

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