Nel nosocomio rivolese, l’anno scorso, sono stati ben 956 i parti effettuati: 491 di questi hanno portato alla luce delle femminucce e 465 dei maschietti.

Rispetto al 2019 si è registrato, dunque, un lieve incremento, dato che l’anno prima i parti erano stati 932.

Il covid non ha per ora influito molto sulla natalità, dato che si tratta di bimbi in gran parte concepiti prima dell’inizio della fase più acuta della pandemia — fanno sapere fonti dell’Asl To3Il lieve incremento potrebbe essere in parte dovuto al fatto che, al contrario di altri ospedali, i papà, se negativi al tampone rapido, potevano assistere mamme e bimbi. Avere vicino il proprio compagno in un momento così bello ma anche così delicato può avere spinto qualche donna a optare per la nostra struttura”.

Il vero “banco di prova” si terrà i prossimi mesi, quando si attende una flessione, anche piuttosto significativa, dei nuovi nati, a causa dell’incertezza portata dalla pandemia.

Servizio su La Valsusa del 14 gennaio.

 

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