CONDOVE – Un maestro del giornalismo valsusino racconta gli anni caldi vissuti in valle di Susa.

Lo fa a modo suo romanzando la cronaca. Stiamo ovviamente parlando di Giuliano Dolfini e del suo ultimo libro “Maresciallo c’è un morto in Dora…”.

Nell’ambito delle manifestazioni culturali, musicali, sportive e rassegne fotografiche  organizzate dall’amministrazione comunale e dalla Pro-loco di Condove in occasione della “Fiera della Toma”, mercoledì 6 ottobre alle ore 21 il libro di Dolfini verrà presentato presso la biblioteca comunale “Margherita Hack” di via Roma 1 a Condove.

L’autore sarà intervistato dal giornalista Luca Giai de “La Valsusa“; inoltre vi sarà la partecipazione della “Compagnia teatrale Messinscena” di Casellette con le attrici Veronique Esteve, Deborah Bellosio e Giuliana Mollar.

L’intrattenimento musicale sarà a cura di Mauro Brando.

Dolfini dopo aver narrato l’avventura valsusina della Repubblica Alpina del 1799 ne “Il traditore della Val Susa e le bignole del Vescovo”, dopo aver presentato le visite di Mussolini in valle ne “Il motociclista del duce ed il bosco di fringuelli”, con il libro “Maresciallo c’è un morto in Dora” ripercorre la storia della Valle di Susa degli anni in cui mafia e ndrangheta erano come dice lui soffocante realtà.

Anni di omicidi, di attentati, di loschi figuri.

Dolfini quegli anni li ha vissuti direttamente da cronista a “La Stampa” e in questo libro li ripercorre romanzando gli eventi, inventando i nomi dei protagonisti, mescolandoli sapientemente con figure reali che operavano in valle.

Ne viene fuori un ricco spaccato di valle che abbraccia l’arco temporale degli anni 70, 80 e 90 la cui eredità è quella che stiamo vivendo.

Luca Giai

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