Centenario del Beato Bordino – Tutta la Piccola Casa della Divina Provvidenza presente nel mondo domenica 29 agosto era in festa per l’avvio del centenario della nascita di uno dei suoi figli spirituali: il beato cottolenghino fratel Luigi Bordino (Castellinaldo, 22 agosto 1922 – Torino, 25 agosto 1977): l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia con una celebrazione eucaristica nella chiesa Grande del Cottolengo di Torino ha aperto un anno di cammino in cui tra momenti di preghiera, approfondimenti tematici, pellegrinaggi e pubblicazioni sarà possibile conoscere a fondo la sua figura e la sua testimonianza per seguirne l’esempio.

Ai festeggiamenti si è unito anche il paese di Castellinaldo d’Alba (CN), luogo di nascita del beato, che ha partecipato alla celebrazione con una nutrita delegazione di cittadini insieme al sindaco Giovanni Molino. Era presente anche il sindaco di Bra, Giovanni Fogliato, in rappresentanza della città che ha dato i natali al santo Cottolengo. In chiesa c’era, inoltre, l’Associazione nazionale Alpini, di cui fratel Bordino ha fatto parte. Nelle prime fila alcuni ospiti della Piccola Casa.

«Sono convinto», ha detto il superiore generale della Piccola Casa, padre Carmine Arice nell’indirizzo di saluto all’Arcivescovo Nosiglia, «che in questa casa benedetta, per la forza della carità e la potenza del carisma cottolenghino quando è vissuto in pienezza, siano molti – compreso ospiti e malati che sono la sua ragion d’essere – coloro che percorrono i sentieri della santità. Siamo altresì contenti che la Chiesa, con il Fondatore San Giuseppe Cottolengo, abbia elevato agli onori degli altari anche alcuni suoi figli spirituali quali don Francesco Paleari, fratel Luigi Bordino e la venerabile suor Maria Carola Cecchin. Questo significa che davvero in questa casa vi è tutto ciò che è necessario per farsi santi. Grazie, dunque, Eccellenza, per la sua presenza; grazie per l’affetto e la stima che ci dimostra; grazie per la sua paterna vicinanza e per il suo amore ai poveri che manifesta ogni qualvolta è necessario far sentire la voce del Pastore per difenderne la loro dignità. Lo abbiamo visto anche in questi giorni nel suo appello a favore dei profughi afghani».

Andrea Bordino (in religione fratel Luigi) nasce a Castellinaldo (CN) il 22 agosto 1922; alla scuola della sua famiglia vive la propria adolescenza tra la parrocchia e le vigne langarole. Nel gennaio del 1942 è arruolato nell’Artiglieria alpina della Cuneense: parte per la tristemente famosa Campagna di Russia; prigioniero in Siberia e nell’Uzbekistan, egli sperimenta la tragedia della morte di decine di migliaia di Alpini e, pur ridotto a larva umana, si adopera per portare il suo conforto tra i morenti. Nel suo cuore sboccia la vocazione alla carità.Rientrato a casa nel 1945 comprende il dono di Dio per la sua vita: il 23 luglio 1946 bussa alla porta della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino per servire le persone più povere. Per oltre 20 anni lavora nell’ospedale Cottolengo come infermiere. I medici ed i colleghi lo ricordano per la grande competenza, professionalità e la straordinaria dedizione nel lavoro; i pazienti rammentano invece la speciale cura e pazienza che aveva con le persone, il suo sorriso e la sua profonda umanità. Improvvisamente nel 1975 fratel Luigi è colpito da leucemia mieloide che lo porta alla morte il 25 agosto 1977. È stato proclamato beato a Torino il 2 maggio 2015.

 

Assemblea diocesana 11 settembre – Ultima sessione sabato 11 settembre al Santo Volto e on line per l’Assemblea diocesana che ha affrontato un percorso di consultazione e discernimento lungo più di un anno per individuare le prospettive della Chiesa diocesana nel futuro post-pandemia.

a cura de La Voce e il Tempo
settimanale della diocesi di Torino

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