Si voterà domenica 20 settembre, dalle 7 alle 23, e lunedì 21, dalle 7 alle 15.

Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto il raggiungimento di alcun quorum.

Il risultato sarà dunque valido con qualsiasi numero di votanti.

Sarà inoltre la prima consultazione dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria; occorrerà pertanto prestare la massima attenzione alle nuove norme igienico- sanitarie che regoleranno l’accesso degli elettori ai seggi.

Saranno previsti ingressi contingentati agli edifici che li ospiteranno, percorsi distinti di entrata e di uscita, distanziamento tra i componenti del seggio e tra questi e gli elettori, in particolare nel momento in cui questi dovranno rimuovere la mascherina per il riconoscimento.

Già, perché per accedere ai seggi sarà obbligatorio l’uso della mascherina da parte degli elettori e di ogni altro soggetto che ha diritto a entrarvi, come i rappresentanti di lista e gli scrutatori.

La temperatura corporea non sarà misurata ai seggi, ma sarà dovere degli elettori non recarsi a votare se avranno la febbre (più di 37,5 gradi).

Coloro che sono sottoposti alla quarantena non potranno uscire di casa, né tanto meno potranno farlo coloro che sono risultati positivi al tampone, indipendentemente dal fatto che siano asintomatici o no.

Una volta entrati nel seggio, gli elettori dovranno igienizzare le mani con l’apposito gel idroalcolico che sarà messo a loro disposizione.

La stessa operazione dovrà essere ripetuta prima di ricevere la scheda e la matita, mentre è consigliato detergersi nuovamente le mani dopo che la scheda sarà stata restituita.

Il presidente di seggio dovrà essere munito di guanti nel momento in cui inserirà la scheda nell’urna. Gli scrutatori dovranno mantenere almeno un metro di distanza fra loro e gli elettori ed è consigliato l’uso dei guanti in fase di spoglio.

Alberto Tessa

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