Renato Sclarandi nacque a Torino il 30 gennaio 1919, ma fin da piccolo frequentò Sangano, dove la famiglia possedeva e possiede tuttora una casa.
Dotato di grande intelligenza e di profonda fede cattolica, Sclarandi si diplomò al liceo Classico Valsalice e proseguì gli studi in Lettere all’Università di Torino.
Già nei primi anni della sua vita dimostrò un forte senso di responsabilità e altruismo, qualità che lo avrebbero accompagnato per tutta la sua breve esistenza. Nel 1941, con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, fu chiamato alle armi come sottotenente degli Alpini.
Dopo l’8 settembre 1943, giorno dell’Armistizio, Sclarandi si trovava nel Pinerolese insieme a migliaia di commilitoni.
Lasciati senza ordini e di fronte all’imposizione tedesca di continuare a combattere per la Germania o essere internati, non esitò: rifiutò di collaborare con i nazisti e scelse la deportazione nei campi di concentramento, consapevole delle difficoltà e dei pericoli che lo attendevano.
Servizio su La Valsusa del 29 gennaio.
















