Suonano a distesa le campane di El Carmelo, suonate dal parroco. E parte la festa di un intero Paese.

Tutto l’Ecuador è impazzito di gioia domenica 2 giugno poco dopo le 10, quando in Italia erano le 17, nel momento in cui Richard Carapaz, la “locomotora del Carchi”, ha tagliato in maglia rosa il traguardo di Verona, diventando il primo ecuadoriano a vincere il Giro d’Italia e, più in generale, una grande corsa ciclistica.

Molti sono scesi in strada a festeggiare. Il monumento al ciclista appena inaugurato nella capitale Quito è stato “agghindato” con la maglia rosa.

Ma questa è, soprattutto, la festa del Carchi, provincia settentrionale al confine con la Colombia, una delle più povere del Paese, dichiarata “zona depressa” lo scorso anno e oggi particolarmente sotto pressione perché luogo di passaggio di migliaia di profughi venezuelani.

Articolo completo su La Valsusa del 6 giugno.

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