Martedì 21 aprile è spirato, a casa sua, Gianluca Sciusco.

Da anni era costretto ad una vita complicata, confinato su una speciale carrozzina, altamente tecnologica, a causa della sclerosi multipla.

Questo non gli ha impedito di avere una vita piena, circondato soprattutto dall’amore della moglie Elisabetta e di Alessia, che lo ricorda su La Valsusa e che l’ha amato come una figlia.

Poeta, amante dello sport e della musica, del tango e dei fumetti, era un creativo, dotato di un senso dell’umorismo non comune. Adesso è libero per sempre, come amava essere fin da quando era (imprigionato) qui.

Servizio su La Valsusa del 30 aprile.

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