Succede a Rosta in una piccola azienda fornitrice di alcune grandi aziende, tra queste l’Azimut di Avigliana ed è una vicenda emblematica.

Da un giorno all’altro, il 20 marzo scorso, i 30 lavoratori hanno visto comparire sul loro telefonino un messaggio: “Da oggi siete licenziati, l’azienda chiude i battenti”.

Sconcerto, delusione, rabbia. E la procedura usata (whatsapp) non ha certo contribuito a rasserenare gli animi. Di più: da quel giorno, stando al racconto di una lavoratrice che desidera mantenere l’anonimato, “del titolare dell’azienda si sono perse le tracce”.

Servizio su La Valsusa dell’11 aprile.

Bruno Andolfatto

© Riproduzione riservata