Ennesimo atto vandalico a Rosta.

A farne le spese, questa volta, è stata la targa dell’Antica Volta realizzata nel 2019 in occasione dei lavori di restauro e posizionata in piazza del Popolo in ricordo della prima sede del Comune. Un manufatto dal grande valore simbolico, oltre che artistico.

Mi ero ripromesso di non scrivere da arrabbiato, ma a volte alcuni gesti sfuggono alla mia umana comprensione“: inizia così il messaggio pubblicato qualche giorno fa sui social dal sindaco Domenico Morabito per denunciare l’accaduto.

Mi hanno segnalato che qualcuno ha pensato bene di rovinare la targa all’Antica Volta, e probabilmente con un qualcosa di appuntito ha tracciato dei solchi sul legno e sulle scritte. Forse voleva vincere il premio di cretino dell’anno già a marzo: devo dire che i presupposti ci sono tutti”.

A lasciare il posto all’amara ironia è poi il rammarico. “Non vi descrivo l’amarezza del Cav. Mario Gilli nel descrivermi i danni, lui che con sua figlia Nicoletta quella splendida opera d’arte ha realizzato ed ha donato gratuitamente al godimento di tutti i rostesi. Non è un qualcosa che si può rifare, o che si compra a pacchi su internet: è un’opera realizzata a mano, frutto di ore ed ore di passione e di lavoro. In un momento nel quale i problemi delle famiglie sono tanti ed è difficile portare a termine anche le attività minime, pensare di compiere un simile gesto qualifica la bassezza morale e culturale del loro autore. Nelle prossime settimane valuteremo il da farsi, come accade di regola in questi casi – ha poi chiosato il sindaco – ma come sempre non la lascio vinta a questa gente”.

F.A.

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