Il presidente della Banda Musicale di Rubiana é deceduto la scorsa settimana anche in seguito ai postumi di un brutto incidente stradale avvenuto nel 2018
Amante della musica, appassionato di calcio, negli anni 2000 viene apprezzato da tutti come caposquadra dei verdi dell’Invers, una delle quattro contrade del torneo delle borgate rubianesi

Una triste notizia è circolata negli ambienti del volontariato rubianese lo scorso fine settimana.

A quasi due anni dal brutto incidente stradale che lo ha pesantemente debilitato, venerdì 13 marzo si è spento il presidente della banda, Massimo Lombardi.

Classe 1931, ferrarese di nascita e divenuto torinese da sposato, Lombardi si è innamorato di Rubiana in seguito alle ripetute villeggiature nelle afose estati degli anni ’70/’80, decidendo in seguito di stabilirsi definitivamente in paese, a borgata Lourdes.

“Massimo ci raccontava  che suonare la tromba era una delle sue passioni da bambino”, ricorda Marco Brunatto, vicepresidente della Filarmonica.  “Ogni occasione per suonare per lui era una gioia. Oltre ai due concerti annuali della banda, quello estivo e quello natalizio, era sempre presente nelle occasioni pubbliche, come la festa del tesseramento degli alpini, la festa di Favella, i sonetti estivi e la patronale di Sant’Egidio. Non  si tirava indietro se c’era bisogno di andare ad aiutare le filarmoniche vicine, come a Villar Dora o Almese, o per allietare i festeggiamenti delle borgate, come al Mollar Brunatto. Abbiamo ancora suonato insieme in occasione della commemorazione del Nazionale nell’aprile 2018, poi le conseguenze dell’incidente stradale alla Sabiunera nel maggio lo hanno purtroppo fermato”.

Lombardi era stato eletto presidente della Filarmonica nella metà degli anni ’90.

L’altra grande passione di Massimo era il calcio: per un periodo infatti si era fatto carico di gestire l’accesso al campo sportivo alla domenica mattina, tenendo impegnati i più piccoli.

Da ricordare poi il grande impegno nel Bourgiaj Ansema, il torneo delle borgate rubianesi, che tra il 2000 e il 2010 ha coinvolto residenti e villeggianti. Lombardi in  tutte le edizioni è stato  caposquadra dei verdi dell’Invers, da lui trascinati al successo nel 2005”.

L’impossibilità di stringersi fisicamente intorno alla famiglia a causa dell’emergenza sanitaria in corso, non ha impedito ad amici e conoscenti di ricordare sulle reti sociali del web la figura Massimo Lombardi in attesa di poter ricordare ufficialmente quanto Massimo ha fatto per il paese.

Stefano Grandi

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