Nei giorni scorsi è esplosa la polemica per i teli sistemati su un tratto dell’area pianeggiante della cima del castello, in quanto qualcuno asseriva che quelle coperture creassero un impatto sull’ambiente.

A chiarire il motivo di questa soluzione è stata l’Associazione Archeologica Aviglianese A3 che si occupa di ricerche e indagini archeologiche nell’area del castello, della cinta muraria, della chiesa di San Bartolomeo al Lago Piccolo e del sito archeologico della Statio Ad Fines del ghetto a Malano.

I teli posizionati lo scorso anno sono stati messi a seguito di un intervento di restauro, eseguito da professionisti, per tutelare quel settore del castello. L’obiettivo dell’associazione è di continuare nell’opera di studi, ricerche e restauro dei ruderi della città.

Servizio su La Valsusa dell’11 marzo.

E.M.

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