La pandemia causata dal covid- 19 ha causato ingenti effetti collaterali a livello sanitario, non soltanto colpendo chi ha contratto in prima persona il virus ma anche chi, per diverse ragioni, avrebbe avuto bisogno di un’assistenza che, per cause di forza maggiore, è stata carente su più fronti.

È il caso delle sorelle Corriero, due donne anziane residenti a Sant’Ambrogio, venute a mancare nelle scorse settimane a distanza di tre giorni l’una dall’altra.

Amalia, 86 anni, ha iniziato ad avere una forte tosse a metà del mese di ottobre, apparentemente per un colpo d’aria. I famigliari, preoccupati per le sue condizioni di salute, hanno contattato il medico di base ma riferiscono di essersi sentiti rispondere che non avrebbe potuto visitare la donna. Dopo una settimana dai primi sintomi, la famiglia ha chiamato la guardia medica ma anche in questo caso nessuno si è presentato e le è stato prescritto a distanza un antibiotico, che però non è stato sufficiente per guarirla.

La sorella Elina, 88 anni, che abitava nello stesso stabile, ha avuto tutti i sintomi del covid nello stesso periodo: nonostante l’età avanzata, Elina era ancora autonoma in tutto, persino alla guida. Lei, però, aveva da poco affrontato un’operazione per un tumore.

Prima dell’operazione era stata sottoposta a tampone, risultato negativo, e poi aveva superato bene l’intervento.

Servizio su La Valsusa del 3 dicembre.

Alessia Taglianetti

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