Un piccolo ma importante gesto di giustizia riparativa compiuto da un ragazzo coinvolto in un atto vandalico, ha trasformato il danneggiamento delle piantine messe a dimora dai bambini della Scuola Primaria di Sant’Antonino di Susa in un gesto educativo di assunzione di responsabilità.
Qualche giorno fa il ragazzo e la sua famiglia si sono rivolti al sindaco per raccontare quanto commesso. Il giovane quindi ha provveduto a ripristinare il terreno e le piantine.
Tutto è iniziato durante la Giornata Mondiale degli Alberi. Cinque classi della Primaria, con gli insegnanti e i carabinieri Forestali, mettevano a dimora gli alberi donati. Lo scopo: insegnare ai piccoli il valore della cura del territorio. Poi l’atto vandalico commesso da un gruppo di ragazzi (tra questi l’autore del successivo gesto riparatorio), bollato dal Comune come “egoista e irresponsabile, offensivo per la comunità, e in particolare per i più piccoli, ai quali è arrivato un messaggio negativo e scoraggiante”.
Ma tutto è cambiato qualche giorno dopo e, come raccont il sindaco Andrea Andolfatto, “quello che era iniziato come un gesto grave ai danni del lavoro degli alunni si é trasformato in una lezione di educazione civica concreta, capace di riportare un po’ di fiducia nel senso di comunità. Anche da un errore giovanile, può nascere una crescita condivisa che ispira valori di consapevolezza e rispetto”.
















