All’assemblea dei soci di martedì 22 gennaio, presso la scuola di musica “Mario Celso” della Società Filarmonica Santa Cecilia, sono avvenute le votazioni che hanno portato alla nomina del nuovo maestro della Banda musicale. Dopo Giuseppe Colella, primo maestro dalla rifondazione del ’77, l’indimenticabile Giovanni Votta e, fino allo scorso anno, Michela Versino, è Mattia Davriù il nuovo maestro che dirigerà la Filarmonica.

Un compito non certo facile, come sottolinea lui stesso, e ne sa qualcosa dato che dal 2016 è direttore della Banda di Mattie. “All’interno delle Società Filarmoniche – commenta Davriù – quella del maestro è una figura che richiede costanza, passione, impegno e studio. Bisogna cercare di leggere e interpretare le emozioni trasmesse dai volti dei musici che ci si trova davanti, trovare il giusto compromesso nelle situazioni più complesse, tentare di modellare il gruppo su quella che è la propria visione della banda. Insomma, un ruolo che richiede molto alla persona che lo ricopre”.

Nato il 27 agosto 1991, ha vissuto fin da bambino a Sant’Antonino. Dopo essersi diplomato al liceo Norberto Rosa (indirizzo scientifico tecnologico), si è laureato nel 2014 in Storia e ora sta terminando gli studi magistrali in Scienze Storiche. L’interesse per la musica è di famiglia, perché il nonno suonava la tromba e il padre, per anni musicista della stessa Banda Musicale di Sant’Antonino, la batteria. “Mio nonno ha provato a farmi suonare la tromba, ma io non ne volevo sapere – ricorda Davriù – così ho optato per il trombone. La passione per la musica è nata in casa”.

Ha iniziato quindi a studiare con Giovanni Votta, prima solfeggio e poi trombone, venendo seguito allo stesso tempo anche da Michela Versino. Nel 2005 è poi entrato nella Banda. Principalmente suona il trombone, ma anche la tastiera e l’organo nella chiesa del paese, dove per dieci anni è stato animatore dell’oratorio e ora catechista. Oltre che nella banda di Sant’Antonino, Davriù suona in quella di Vaie e collabora con il coro Canto Libero, sempre a Vaie, dove si diletta anche con la chitarra e il basso elettrico.

È anche impegnato a trasmettere la cultura a tutto tondo: è consigliere nel consiglio direttivo dell’Unitre di Sant’Antonino-Vaie, tiene e ha tenuto conferenze e corsi in ambito storico anche nelle sedi di Bussoleno, Susa e Almese. La scorsa estate ha lavorato per la società cooperativa “Culturalpe” al forte di Exilles e per 6 anni è stato collaboratore del nostro giornale La Valsusa.

Da vicemaestro della Banda, nominato dalla stessa ex-direttrice Michela Versino nel 2015, è ora maestro e continua nel frattempo a dirigere la Banda Giovanile. Ha seguito i consigli di direzione di Votta, poi alcuni suggerimenti e lezioni con altri due maestri – e amici – bandistici (Sergio Merini e Lorenzo Bonaudo) e sta continuando, almeno per il momento, a studiare da autodidatta. “Personalmente – conclude Mattia Davriù – non posso che dirmi felice, e allo stesso tempo un po’ intimorito, per questa nomina, ma credo che insieme al supporto del direttivo e dei musicisti si possa continuare a lavorare al meglio per il bene della Società Filarmonica come fatto fino ad ora”.

Andrea Diatribe

© Riproduzione riservata