“La Sacra di San Michele dopo la notte di fuoco e timore  é ferita ma qui in Valle di Susa siamo tenaci, ci rialziamo sempre!”

Vigili del Fuoco all’opera

E’ una delle frasi che  circola sui social e che esprime il pensiero di molti valsusini che, ieri notte, hanno puntato gli occhi verso il monte Pirchiriano e la millenaria abbazia che domina la Valle, preoccupati per le fiamme che vero le 21.30 si sono sprigionate dal tetto del monastero.

Il giorno dopo, a mezzogiorno, le squadre dei Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per spegnere gli ultimi focolai. Un intervento reso complicato dal luogo, con i pompieri costretti a calarsi con le funi dal tetto per completare la bonifica.

Da una scala laterale saliamo sul monastero e. in un cortile interno, c’è un vigile del fuoco accanto al generatore acceso e la manichetta che porta l’acqua agli altri pompieri impegnati nelle operazioni.

Elisa Bollea

Rientriamo nel monastero e incontriamo Elisa Bollea, impiegata factotum del Monastero: “Ero a casa quando mi hanno avvisato che le fiamme stavano divorando il tetto del monastero, proprio sopra gli uffici e le camere dei tre padri rosminiani che vivono qui. Abbiamo chiamato i pompieri. Ho passato una notte insonne, preoccupata. Negli uffici c’è tutto l’archivio “moderno” con i documenti amministrativi e quelli sui restauri effettuati e in corso. Per fortuna questa mattina i Vigili del Fuoco hanno salvato tutto il materiale e l’hanno portato al sicuro”.

I tre padri rosminiani, intanto, sono stati trasferiti nell’ala dell’Abbazia non interessata dall’incendio.

Sul tetto colpito dalle fiamme  erano in corso i lavori di rifacimento della copertura.

 

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