Domenica 13 dicembre, a partire dalle 10, compatibilmente con le regole anticovid in vigore, si ricorderanno, con un breve momento di festa, i primi 40 anni di attività dell’Oratorio Don Bosco di Sangano.

In realtà, insieme con qualche ragazzo di allora, avevamo già iniziato l’anno prima, ma l’inaugurazione ufficiale viene fatta risalire all’8 dicembre 1980”, dice don Gianni Mazzali, salesiano, parroco di Sangano, che fu fra i fondatori del medesimo oratorio.

Il programma prevede la Santa Messa alle ore 10, mentre alle 11 si terrà l’inaugurazione ufficiale della nuova tettoia fatta realizzare quest’estate proprio nel cortile dell’oratorio, in modo da poter celebrare le Messe durante la bella stagione.

La struttura sarà dedicata al Beato Carlo Acutis, il ragazzo di 15 anni morto nel 2006 dopo una leucemia fulminante e beatificato ad Assisi lo scorso ottobre.

Acutis associava la sua passione per l’Informatica e la tecnologia all’aiuto nei confronti degli ultimi ed è perciò ritenuto un esempio per i ragazzi d’oggi: connessi sì, ma sempre con un occhio alla realtà, anche nella sua drammaticità. “Una ditta di Orbassano ha già realizzato una gigantografia del Beato Acutis che campeggerà sotto la tettoia, insieme con una targa commemorativa del nostro quarantennale”, conclude don Mazzali.

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