Nuovo appuntamento con gli amici ospiti ed educatori della comunità- alloggio Il Colibrì di Sangano. Questo mese, i ragazzi e le ragazze ci raccontano la loro storia dall’inizio a oggi

C’era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo paese ai piedi dei monti e immerso nel verde che prende il nome di Sangano, una piccola comunità per persone disabili: il Colibrì.

Il Colibrì è casa nostra, e in quei giorni vivevamo proprio nel centro del paese, lungo la strada principale che lo attraversa. Chiunque uscisse dalla propria abitazione per fare delle commissioni, andare in farmacia, a comprare il pane o il giornale, oppure anche solo a fare due passi, finiva inevitabilmente per passarci davanti. E spesso capitava che qualcuno si fermasse a chiacchierare, a salutarci, a farci sentire la sua vicinanza. Visto che per noi è difficile passare inosservati, poiché sappiamo farci notare e ci piace molto metterci in mostra, tutti quanti ci conoscevano. Eravamo parte della comunità. A quel tempo per noi era facile socializzare e conoscere persone nuove. Ma purtroppo, come ben sappiamo, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e così, alla fine, ci siamo dovuti trasferire.

Abbiamo salutato il centro cittadino e ci si siamo spostati in periferia. Non proprio in periferia a dire la verità…ora abitiamo in mezzo al bosco. Una location molto tranquilla e suggestiva ma, ahimè, più favorevole agli incontri con caprioli e leprotti che non con altri esseri umani. Così, visto che non sappiamo stare con le mani in mano e abbiamo sempre nuove idee che ci frullano per la testa, ci siamo inventati delle nuove strategie per farci notare.

Abbiamo quindi organizzato per diversi anni un piccolo festival musicale, il “Colibrì Festival”, dando l’opportunità alle persone di venirci a trovare e, tra una birra e un panino, ascoltare un po’ di buona musica. Poi siamo diventati “social”, abbiamo creato una pagina Facebook dove pubblichiamo le nostre foto e le cose che facciamo così che, se volete passare a salutarci quando siete online, sapete dove trovarci. E, per non farci mancare nulla, siamo diventati anche un po’ “tecnologici”: visto che ci piace guardare in faccia le persone, al posto delle solite telefonate abbiamo iniziato a fare le videochiamate per tenerci in contatto con amici e parenti.

E poi abbiamo cominciato a tessere e ad ingrandire la nostra tela di relazioni: organizzazioni di volontariato, enti no profit, ristoratori, commercianti, semplici cittadini. Una rete che nel corso degli anni è andata crescendo fino a coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e ad estendersi ben oltre i confini del nostro comune di residenza.

Una rete di amici su cui sappiamo di poter contare che non mancano mai di farci sentire il loro appoggio. Specialmente in quest’ultimo anno, in cui la pandemia ci ha costretti a limitare ulteriormente i nostri contatti con il resto del mondo, la loro presenza è diventata un bene ancora più prezioso. Loro sono le ali del Colibrì.

Grazie a loro possiamo volare ancora più in alto e cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti.
Solitamente il colibrì è un uccello territoriale e solitario, ma sotto questo aspetto noi siamo una specie un po’ anomala. Ci piace fare amicizia e ci piace esplorare nuovi territori.

Perciò, se volete darci una mano a farci crescere ulteriormente le ali, sappiate che siete i benvenuti. Noi abitiamo a Sangano, in mezzo al bosco. Tra caprioli e leprotti, se cercate bene, troverete anche, nascosto tra gli alberi, un colibrì. Provate a bussare alla nostra porta e…ne vedrete delle belle! A presto.

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