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Sangano, luci dimenticate accese in tre scuole e il sindaco si arrabbia

I prezzi delle bollette di luce e gas, come molti di noi ben sanno, sono schizzati in alto, a livelli spesso insostenibili, o lo faranno a breve. Questo vale tanto per i privati e per le aziende quanto per i Comuni e gli altri enti locali che, forse, appaiono meno sui giornali, ma vivono quotidianamente le stesse gravi difficoltà di questa crisi energetica e geopolitica.

È pertanto comprensibile che il sindaco di un piccolo paese si infervori se le luci vengono dimenticate accese tutta la notte all’interno di diversi edifici pubblici di sua competenza.

È quanto accaduto la sera di lunedì 12 settembre, primo giorno del nuovo anno scolastico, ed è stato il medesimo primo cittadino di Sangano, Alessandro Merletti, con un post sul gruppo facebook di paese a raccontare quanto accaduto: “Alle 21,15 un cittadino mi avverte che la scuola materna ha la porta aperta. Preoccupato, mi reco sul posto, verifico che non ci siano state effrazioni e richiudo la porta. Mi accorgo, però, che al primo piano è stata dimenticata una luce accesa. Facendo ritorno in municipio, noto che anche alla primaria, in un’aula, una luce è rimasta accesa. Alla scuola secondaria, invece un grande schermo è rimasto illuminato, tanto da rendere ben visibile anche dall’esterno la classe. Visto il periodo di  grandissima difficoltà che l’amministrazione dovrà affrontare in campo energetico, chiedo la cortesia di controllare attentamente lo spegnimento delle luci a fine giornata”.

Servizio su La Valsusa del 22 settembre.

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