Di nuovo stracolmo, come già nell’edizione 2018, il pianoro del santuario di Sant’Abaco per i festeggiamenti di sabato pomeriggio. Le premesse erano già buone al mattino, quando i priori e le priore hanno aperto il santuario e avviato gli ultimi preparativi per la festa, aiutati dagli AIB che hanno ripulito il sentiero, dagli Alpini che si sono occupati delle bevande calde e dai consueti volontari che a vario titolo hanno dato loro una mano.

Mille e rotti panini da preparare non sono pochi, infatti, per non parlare della distribuzione di diversi pentoloni di vin brulè e di cioccolata calda. L’offerta libera dovrebbe essere occasione per la raccolta di fondi per la festa stessa, così come la vendita dei libri sul santuario, delle fiaccole e delle tazze in latta moschettonate è un’altra piccola entrata per andare a coprire le spese di manutenzione del santuario.

Articolo completo su La Valsusa del 17 gennaio 2018

Paola Bertolotto

La distribuzione del vin brulè

Fuori dal santuario

La partenza

La discesa per la via Crucis delle fiaccole fino al paese

Il falò in piazza Cays

 

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