Nei giorni scorsi Riccardo Scamarcio ha girato alcune scene del nuovo film “I figli della scimmia” in un’abitazione privata di una borgata di Giaveno. La location è stata individuata tra quelle inserite sul portale della Film Commission Torino Piemonte, dove anche la Città di Giaveno, grazie a una specifica convenzione, promuove immagini di siti comunali di particolare interesse – dalla biblioteca al Museo Alessandri, dagli uffici al parco comunale – per attrarre produzioni cinematografiche.
Il film, diretto da Tommaso Landucci, che firma anche la sceneggiatura insieme a Damiano Femfert, ha visto un set protrarsi per cinque settimane tra il centro di Torino e diversi comuni della provincia, tra cui Giaveno. La produzione è firmata da Lungta Film, Mosaicon Film e Lebowski, in collaborazione con Rai Cinema, con il sostegno del Fondo nazionale per il cinema, del FESR Piemonte 2021-2027 – “Piemonte Film TV Fund” e della stessa Film Commission.
Vincitore del Premio Franco Solinas nel 2021 per la miglior sceneggiatura, il lungometraggio è stato selezionato all’Alpi Film Lab del TorinoFilmLab del Museo Nazionale del Cinema e al MIA – CoProduction & Pitching Forum 2023, conquistando anche il Grand Prize al Jerusalem Sam Spiegel Film Lab.
La storia racconta di Dario, padre di un bambino disabile, il cui legame crescente con il nipote adolescente riaccende desideri e proiezioni che metteranno a rischio l’equilibrio familiare.
Soddisfatto il sindaco Stefano Olocco: «Una bella occasione per Giaveno. Attori e troupe sono rimasti colpiti dalla bellezza delle nostre montagne. Il rapporto con Film Commission Torino Piemonte è prezioso e speriamo porti nuove collaborazioni». Con Scamarcio, racconta il primo cittadino, solo il tempo di un saluto e di una foto, «ma si è dimostrato molto gentile e disponibile».
















