Nonostante il periodo che stiamo attraversando, con tutte le difficoltà legate alla pandemia di Coronavirus, le attività della scuola primaria paritaria San Giuseppe di Susa non si sono mai fermate. Anzi, questa prima parte di anno scolastico è cominciata all’insegna delle novità, verso una scuola contemporanea e sempre più aperta verso le famiglie.

È online, all’indirizzo www.primariasg.it, il nuovo sito internet: strumento imprescindibile per far conoscere la scuola in tutte le sue peculiarità, la storia e la mission, e renderla maggiormente accessibile, migliorare la comunicazione con le famiglie degli allievi e delle allieve, garantire la massima efficienza nella didattica, soprattutto in questa difficile fase legata all’emergenza Covid-19. Al portale si accompagna l’attivazione del registro elettronico, che va a sostituire il formato cartaceo riportando l’andamento scolastico di studenti e studentesse, gli argomenti trattati, i risultati ottenuti. Entrambi mezzi che, oltre a favorire la comunicazione tra l’istituto e i genitori, semplificano le relazioni amministrative e facilitano la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.

Il progetto con il sistema MAB

Nel mese di ottobre e nella prima metà di novembre è stato, inoltre, realizzato il progetto integrato tra le classi III, IV e V della scuola primaria e il sistema MAB – Museo Archivio Biblioteca del Centro Culturale Diocesano di Susa. Grazie al finanziamento con fondi provenienti dall’8xmille alla Chiesa Cattolica, i giovani della scuola primaria paritaria San Giuseppe di Susa hanno approfondito il tema del Barocco in Valle di Susa a partire dal patrimonio conservato nelle realtà segusine: registri, opere, tele, quadri, oreficeria. Affiancati da un architetto e due laureandi rispettivamente in Innovazione Sociale e Comunicazione e in Scienze dell’Educazione, con il coordinamento del Centro Culturale Diocesano, i ragazzi di III e V hanno lavorato su fonti d’archivio mentre quelli di IV su opere museali.

In particolare, la classe III ha realizzato dei graffiti ispirati alle copertine settecentesche, la IV ha prodotto “Il dizionario dei Santi” partendo dall’analisi dei simboli e degli attributi del martirio, la V ha disegnato delle cornici dorate impiegando gli elementi stilistici che denotano il Barocco.
Le fasi di svolgimento del progetto e i suoi risultati sono stati riassunti in una presentazione in formato Power Point e nel video “Il bene effimero della bellezza. Il Barocco in Val di Susa” visibile sul canale YouTube “ValleSusaTesori”.

Sara Ghiotto

© Riproduzione riservata