SESTRIERE. E’ arrivata la neve, una condizione normale per l’inverno, e pur se un po’ in ritardo il panorama delle montagne attorno a Sestriere è ora imbiancato, così come il colle stesso. Ma è una neve “diversa” quella di quest’anno, perché se tradizionalmente significava il via della stagione dello sci, la pandemia in corso ha cambiato il significato di tutto. La situazione dei contagi, ma soprattutto le condizioni degli ospedali, rendono questo periodo molto particolare, per cui le priorità sono quelle sanitarie.

Le valutazioni della situazione di tutto il Paese hanno fatto prendere determinate decisioni da parte del Governo Italiano che hanno portato, tra le altre cose,  allo stop dello sci. Questa condizione ha suscitato molte contestazioni, non tanto per quanto riguarda l’aspetto ludico dello sci quanto per l’aspetto economico del settore e di tutto il suo indotto, per cui si valutano una decina di miliardi di euro di movimento nell’arco alpino nazionale.

Sull’argomento si è espresso il Sindaco di Sestriere, Gianni Poncet: Come già espresso in diverse occasioni e sedi non condividiamo la scelta del Governo riguardo la chiusura imposta agli impianti sciistici. Tutte le stazioni e i comprensori alpini avevano già evidenziato, e documentato, come le piste da sci siano in grado di garantire la sicurezza e il distanziamento sociale necessario per superare questo difficile momento.

Una decisione, quella del Governo, che mette in ginocchio l’economia locale e nazionale legata all’industria delle neve. Preso atto di tutto ciò il Comune di Sestriere sta potenziando altre opportunità outdoor di sport e tempo libero sul nostro territorio: dalle escursioni a piedi sulla neve, con le ciaslpole, ai cani da slitta, allo sci alpinismo, il pattinaggio, le motoslitte etc.

In condivisione con il Consorzio Turistico Via Lattea, l’ufficio del Turismo e le varie associazioni che operano sul territorio, stiamo inoltre predisponendo opportunità per il tempo libero e lo svago nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza. La montagna consente il distanziamento naturale grazie ai suoi grandi spazi, sarebbe stato ancor più semplice avendo a disposizione 400 km di piste.

Detto ciò come stazione turistica cerchiamo di essere comunque propositivi nei confronti dei nostri residenti e dei proprietari delle seconde case che sicuramente arriveranno a Sestriere nelle giornate in cui il DPCM consentirà loro gli spostamenti. Meglio dare delle opportunità previste e controllate piuttosto che avere persone in giro senza meta alla ricerca di cosa fare. Allo stesso tempo restiamo fiduciosi nel poter tornare a proporre, tra queste attività, nuovamente anche lo sci alpino già dopo l’Epifania, sempre con numero massimo e gruppi ben organizzati per evitare ogni forma di assembramento”.

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