Caparbia, se ha in mente un obiettivo cerca di raggiungerlo con tutte le sue forze. Ribelle nei contenuti e contraria ai pacchetti preconfezionati. Infine, musicale, perché la sua vita è dedicata interamente alla musica. Silvia Tancredi è una crasi di più aggettivi, un insieme di determinazione e libertà, ed è grazie a questo suo spirito che è riuscita a intraprendere una carriera musicale internazionale, merito anche della sua voce unica e fuori dagli standard tradizionali. Ed è proprio la sua voce particolare, dalla forte impronta gospel, che ha conquistato l’etichetta americana SMG Record & Media di Garret Clark, con cui ha firmato di recente un contratto discografico. Silvia Tancredi è anche valsusina di adozione: ha sposato il produttore artistico bussolenese Gigi Rivetti e per anni ha abito tra le nostre montagne e insegnato canto all’Istituto Musicale Somis di Susa. Conosciamo insieme il suo percorso musicale e artistico.

silvia tancredi

Come e quando ti scopri cantante? 

“La musica mi appartiene fin dalla mia infanzia. I miei primi insegnanti di musica sono stati proprio i miei genitori. Sono cresciuta in un ambiente musicale, dove il tempo libero era colmato dal e dove le giornate erano accompagnate costantemente dalla musica. I miei genitori non erano solamente suonatori, ma anche grandi ascoltatori di musica, soprattutto di musica americana. E’ grazie a loro che ho conosciuto il blues, il jazz, il gospel, ed è grazie a loro se di questi generi mi sono innamorata”. 

Per gli artisti di tutto il mondo gli Stati Uniti incarnano il mito dell’american dream. Lo hai sempre sognato anche tu o il tuo percorso musicale ti ha fatto intraprendere inaspettatamente una carriera internazionale? 

“Inaspettatamente direi di no. Ho lavorato a lungo per raggiungere i primi traguardi sul suolo americano. Sono stata spinta a patire negli Stati Uniti dalla mia passione e da un’innata curiosità per il gospel e per la musica afroamericana. Negli Stati Uniti ho avuto l’opportunità di lavorare e collaborare con artisti di altissimo livello, sopratutto provenienti da New York. Concordo in pieno sulla definizione di american dream. Gli artisti puntano all’America perché lì c’è qualcosa che molti altri Paesi non hanno: il riconoscimento del tema artistico, un sistema meritocratico che premia l’impegno e il talento. E’ questa la grossa differenza che spinge musicisti, cantanti e artisti a provare a sfondare nel panorama artistico statunitense e non altrove. Non per tentare la fortuna, ma per vedersi riconosciuti i propri meriti e il proprio talento”. 

Qual è il tuo legame con la Val di Susa? 

“E’ un territorio a cui sono molto legata. Quando ero piccola avevamo una casa di famiglia in cui trascorrevamo i weekend e le settimane nei periodi estivi. Quello che amo, e che mi porto nel cuore, è la splendida e rigogliosa natura che caratterizza la Val di Susa. Il contatto vivo con il verde e con il naturale. E’ un legame che ancora oggi mi suscita molte emozioni. Penso che sia un territorio bellissimo, da preservare nella sua naturalezza”. 

Puoi anticiparci qualcosa in merito al tuo nuovo singolo “Making a way” in uscita il 10 aprile nei digital store? 

silvia tancredi

“Making a way” è il secondo singolo di un nuovo album, in cui la collaborazione con gli Stati Uniti è evidente nello stile, nella musica e nel testo. Infatti questo brano è stato scritto insieme a un songwriter americano. La tematica principale della canzone è il viaggio, inteso come realizzazione del proprio percorso di vita personale. È una una canzone che si sviluppa in una prima scena (fino al primo ritornello) in cui le difficoltà della nostra vita quotidiana non ci permettono di guardare oltre il nostro dolore, oltre le nostre scelte passate. Poi improvvisamente una illuminazione, una iniezione di coraggio che ti permette finalmente di fare chiarezza e di abbracciare il proprio destino nel bene e nel male, il proprio cammino di vita. L’ultima frase riprende un po’ ciò che disse Rossella Ohara in “Via col Vento“, “in fondo domani è un altro giorno”. Credo sia importante oggi lanciare messaggi di questa portata, data la situazione drammatica che stiamo vivendo: dobbiamo continuare a sperare e a costruire il nostro percorso di vita, affrontando con coraggio le situazioni più difficili”. 

Making A Way” uscirà sui digital store il 10 aprile, mentre il videoclip sarà disponibile sul canale VEVO dell’artista (https://m.youtube.com/channel/UCl3R1xYswBDdlYdmhmqFlXw) dal 13 aprile.

Ilaria Genovese

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