La precettoria Sant’Antonio di Ranverso, gioiello gotico e crocevia in cui strade moderne s’intrecciano alla via Francigena e alla strada antica di Francia, pone il confine tra Buttigliera Alta e Rosta, più precisamente all’altezza dell’altare dell’abbazia. A chi spetta, però, la manutenzione delle vie esterne?

Da ormai molto tempo un comitato di cittadini lamenta una latente noncuranza della via che, dalla statale 25, porta al centro di Buttigliera Alta e alla stazione di Rosta, l’omonima via Sant’Antonio di Ranverso che, al bivio, diventa strada della Peschiera.

Verso metà febbraio, dopo numerose segnalazioni, il comune di Rosta ha deciso dare un primo segnale d’intervento con la potatura delle piante del viale e la pulizia delle ramaglie rimaste depositate nei campi, mentre il 14 giugno sono iniziati i lavori di pulizia dei bordi strada sul tratto di territorio rostese.

In contemporanea, poi, sono iniziati i lavori di pulizia della riva di via Sant’Antonio di Ranverso su incarico dell’ufficio patrimonio della regione Piemonte. I lavori in questione, come si legge in una nota pubblicata dal comune, rendono ottimali la sicurezza e la percorribilità di strade e marciapiedi.

L’intervento, tuttavia, appare incompleto e, a detta di alcuni cittadini di cui s’è fatto portavoce il signor Ersilio Teifreto, non sembra migliorare la situazione da un punto di vista della sicurezza. “Alle amministrazioni chiediamo il senso unico

alternato, perché nel tratto stradale adiacente all’abbazia si forma naturalmente una piccola strettoia non segnalata in cui transitano liberamente tir, pullman, automobili, ma anche pedoni e ciclisti che, in alcuni punti, non sono tutelati né da piste ciclabili né da marciapiedi – ha spiegato Teifreto durante un sopralluogo – Questa strada è un pericolo per tutti, infatti sono già stati segnalati diversi incidenti e lo scorso anno, durante un evento che ha coinvolto centinaia di persone, in una situazione di pericolo (l’incendio dell’ex fonderia, ndr) i mezzi di soccorso sono rimasti bloccati per ore prima di poter intervenire regolarmente”.

Lungo tutta la via, infatti, mancano segnali con i limiti di velocità e capacità, ma anche quelli che indicano la precedenza o il divieto d’accesso per i mezzi più pesanti, nonché l’illuminazione notturna. Al termine del viale, a ridosso della rotonda che incrocia la statale, non c’è segnaletica che indichi lo stop o la rotatoria stessa.

Insomma, un vero e proprio problema che, nonostante le numerose segnalazioni, non ha ancora trovato soluzione e resta taciuto dalle amministrazioni, dalla polizia municipale e da qualunque ente possa aver voce in capitolo.

Intanto, per provare a cambiare qualcosa, i cittadini propongono all’amministrazione una giornata ecologica che possa coinvolgere chiunque voglia collaborare alla messa in sicurezza (ma anche al decoro) della strada, in modo tale da mostrare dal vivo agli amministratori locali queste perplessità che non sono una mera polemica, ma un vero e proprio allarme per chi ogni giorno percorre la via.

La situazione è stata sottoposta anche all’attenzione della neoeletta assessore Giulia Anghelone, la quale ha ottenuto anche le deleghe per ambiente ed ecologia e ha  subito rassicurato sul fatto che molto presto saranno proposte giornate ecologiche che coinvolgeranno tutto il territorio rostese, specificando che è già in previsione una pulizia straordinaria della zona.

Alessia Taglianetti

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