UNCEM: “correggere le sperequazioni. Necessario equilibrio tra alpi e appennini, ma anche tra territori del nord”

Questa settimana ha visto un passo avanti il percorso del “Sostegni bis” che vede un forte aiuto dello Stato per la Montagna, ma sull’assegnazione di una parte dei fondi, sembrava si fosse risolta la questione sulla ripartizione degli stessi, invece, come sottolineano dall’UNCEM, qualcosa da rivedere c’è ancora, lo spiega il Presidente Marco Bussone: È importante che vi siano altri 100 milioni di euro nel Decreto Sostegni bis, articolo 3, per i Comuni montani, turistici. Si aggiungono ai 700 dell’articolo 2 del DL Sostegni approvato ieri (mercoledì 19, ndr)  in conversione dal Senato. Ritengo però che le risorse debbano essere ripartite senza le attuali sperequazioni tra Regioni previste nella tabella scritta nell’articolato. 46 milioni dei 100 disponibili andrebbero solo a Trento e Bolzano. Le sperequazioni tra Alpi e Appennini sono troppo forti e urgenti da correggere. Vi sono correttivi da mettere in atto subito per evitare un complicato quadro al nord, con uno sbilanciamento delle risorse sulle due province autonome. Inviterei anche a valutare di uscire dalla logica dei comprensori sciistici, come riferimento per assegnare le risorse alle imprese ai Comuni appartenenti ai Comuni che i comprensorsi includono. Ritengo si debba uscire da quei comprensori e individuare risorse – almeno altri 100 milioni – per le attività economiche nei Comuni montani dove non vi sono impianti di risalita ma ugualmente il turismo è andato in crisi per mancanza di flussi, arrivi, presenze. Faremo come Uncem le opportune proposte nelle sedi istituzionali competenti”.

 

Questa la tabella inclusa nell’articolo, che Uncem ritiene debba essere corretta, superando le sperequazioni:

 

 

© Riproduzione riservata