Un’altra azienda finalista del Premio “Chiave a stella” è “Spinotterie Piemontesi” di Sant’Ambrogio.

Guidata fin dal 2000 dal “triumvirato Albertin”, composto dai fratelli Fulvio e Christian e dal cugino Giuseppe, la piccola impresa valsusina, che nel 2018 si è spostata dal vecchio cotonificio nel pieno centro del paese in un più moderno capannone al confine con Avigliana, si avvia a chiudere il fatturato del 2020 con il segno più.

E pensare che una dozzina di anni fa la crisi economica l’aveva messa in ginocchio. “Eravamo troppo esposti con pochi clienti che assorbivano quasi tutta la nostra produzione; una volta fallito il più grande, ci siamo trovati in serie difficoltà — ammette Fulvio Albertin che non cerca capri espiatori —. Ma abbiamo imparato la lezione: da allora ci siamo lanciati sull’estero e abbiamo diversificato i nostri clienti, il più grande dei quali, oggi, non prende più del 18% della nostra produzione”.

In quali nazioni siete forti? “Siamo molto apprezzati in Germania, Austria, Francia, Spagna e Taiwan”.

Addirittura Taiwan? “Ebbene sì, un’azienda taiwanese monta i nostri spinotti su di un  pistone che poi vende alla Loncin, colosso cinese che produce, fra le altre cose, anche i motori per le motociclette della Bmw. Si tratta di motori che vengono poi mandati in Germania, dove vengono assemblati sul resto della moto”.

Servizio su La Valsusa del 10 dicembre.

Alberto Tessa

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