Una delle ultime sculture realizzate dal poliedrico artista giavenese Antonio Nunziante s’intitola “Stella del Mattino”, nome tratto dall’ultimo verso dell’Inferno di Dante, “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Si tratta di una Nike, una dea Vittoria, ammantata di una veste cerulea coperta appunto di stelle, che richiama, nella forma, la celebre Nike di Samotracia, attualmente esposta al Louvre.

La piccola opera ha ricevuto l’apprezzamento, fra gli altri, anche di Mons. Rino Passigato, già nunzio apostolico (ambasciatore) della Santa Sede in Burundi, Bolivia, Perù e Portogallo e mecenate del Maestro Nunziante.

Il vescovo ha così commentato la Nike: “È un bell’augurio e un atto di fede in questo contesto in cui l’umanità intera, non solo noi italiani, europei e occidentali, sta vivendo, lottando – e in cui non pochi sono caduti e altri ancora cadranno – Ma il titolo che tu hai dato alla tua celestiale e luminosa Vittoria alata, nella tradizione cristiana, da molti secoli, è uno dei nomi con cui noi invochiamo la Vergine Maria. Quindi, anche per questa ragione, è di buon auspicio”.

Alberto Tessa

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