Soffrono per il Coronavirus, balzato alle cronache di tutti i media, anche quei piccoli “mondi” come le associazioni, del settore della cultura, dello spettacolo, della musica.

La Società Filarmonica Santa Cecilia è ferma ormai da un mese. Prove sospese per Banda, Coro di Musica Leggera, Banda Giovanile dal 23 febbraio. Quindi lo stop prolungato nella settimana successiva “per maggiore cautela” come ha scritto il presidente Claudio Durandetto. Alla fine lo stop decisivo, che durerà fino al 13 aprile compreso, deciso dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo e vari comunicati dell’Anbima. “È una situazione strana, un’emergenza mai vissuta”, dice Durandetto.

Dobbiamo essere razionali ed è giusto fermarci”. Tuttavia, “chi suona uno strumento o canta può farlo in casa ed è possibile trovare del tempo per ascoltare un po’ di musica”. Così alcuni musicisti della Filarmonica Santa Cecilia hanno aderito ai vari flashmob “sonori” di questi giorni, come quello di venerdì 13. “Quando l’emergenza finirà ci sarà un grande desiderio di ritrovarsi senza dare mai più nulla per scontato, ne sono sicuro”.

Andrea Diatribe 

Nella foto: due musicanti (mamma e figlio) della Banda di S.Antonino sul balcone di casa

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