Quella che vi raccontiamo è una storia di Natale ma anche di uomini, di gnomi e di montagne…

Tutto è cominciato quando un gruppo di scultori di Salbertrand e Bardonecchia, prima di tutto amici, hanno deciso di uscire dagli schemi delle scuole di intaglio raccontando attraverso le loro sculture le storie del bosco e dei suoi abitanti.

Gnomi intenti a svolgere attività tradizionali e antichi mestieri animati sempre dalle idee brillanti e spiritose dei loro artefici.

Dalla collaborazione con l’Ecomuseo Colombano Romean di Salbertrand nel 2015 sono nati i presepi degli gnomi allestiti nei siti ecomuseali di Hotel Dieu e Cappella dell’Annunciazione all’Oulme. L’anno seguente i protagonisti di questa bella storia sono cresciuti dando vita al primo simposio estivo di scultura “Istuäřä ‘d Bō… Quando il legno prende vita e forme e con fantasia ci racconta del sottobosco e delle creature che lo animano”.

Da allora ogni anno l’idea, nata dalla volontà di abbellire gli spazi intorno al rifugio Levi Molinari di Exilles, si rinnova per creare enormi gnomi da posizionare lungo i sentieri del Parco del Gran Bosco a opera di: Alberto Capellino, Dario Milesi, Elisabetta Serra, Andrea e Sofia Silvestro, Carmen Antonicelli, Daniele Biolati e Gianvittore Pantarollo. Ma eccoci a dicembre. Quest’anno i presepi di “Istuäřä ‘d Bō” sono allestiti a Salbertrand, Bardonecchia, al forno comunale in frazione Les Arnauds, a Condove nella Biblioteca Civica e a Torino in via Po, accanto alla chiesa dell’Assunta, vicino al presepe meccanico.

Servizio su La Valsusa del 19 dicembre.

Sara Ghiotto

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