È una truffa piuttosto datata, ma proprio perché molto ben collaudata è ancora più pericolosa e, martedì 29 gennaio, è stata riproposta a una coppia di giavenesi, la cui figlia ha scritto un post sul gruppo facebook “Sei di Giaveno se…” per mettere in guardia altre possibili vittime.

Il meccanismo è abbastanza semplice: un truffatore telefona alla vittima prescelta, meglio se anziana, spacciandosi per l’assicuratore di un parente stretto di cui sa vita e miracoli, in questo caso della figlia.

Una volta carpitane la fiducia, il manigoldo comincia a spaventare le vittime designate, dicendo che il loro parente è rimasto coinvolto in un grave incidente (in qualche variante si citano morti e feriti inesistenti) di cui ha la responsabilità e che, come se non bastasse, l’assicurazione è scaduta da tempo.

Le vittime cominciano a disperarsi e, in preda al panico, perdono la lucidità, ma c’è una soluzione: con un bel po’ di soldi (ma vanno bene anche gioielli e altri valori), il loro parente può uscire indenne da quella terribile situazione.

Articolo completo su La Valsusa del 31 gennaio.

Alberto Tessa

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