Da alcuni giorni, nei pressi della Sacra di San Michele, sono comparsi alcuni cartelli che segnalano il divieto di sorvolo della millenaria abbazia da parte dei droni.

I segnali sono stati disegnati dal geometra giavenese Federico Dovis, esperto dronista titolare dell’omonimo Studio tecnico, che spiega il perché si sia reso necessario adottare questa iniziativa:

“Da quando la tecnologia dei droni è stata resa accessibile al grande pubblico, il personale della Sacra ha già ritrovato almeno quattro o cinque carcasse di questi oggetti volanti radiocomandati in spazi frequentati dai visitatori e soltanto per un caso fortuito nessuno è mai rimasto ferito”.

Già, perché, oltretutto, la Sacra è un luogo abbastanza infido per tutte le apparecchiature elettroniche…

Articolo completo su La Valsusa del 13 giugno.

Alberto Tessa

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