Domenica scorsa, 24 novembre, 37 ragazzi della città hanno ricevuto il dono della Cresima.

Una cattedrale piena di gente (fedeli), papà e mamme, nonni, padrini e madrine e, perché non dirlo, anche la curiosità di vedere per la prima volta il nostro nuovo vescovo, mons. Cesare Nosiglia, amministrare la Cresima nella sua nuova diocesi.

Lo ha aiutato, penso, anche una partecipazione attenta. Un ambiente liturgico ben preparato dalle catechiste (le brave Mariolina, Cristina, Mela, Monica, Anna), i canti della Cantoria (che tra l’altro festeggiava la sua patrona Santa Cecilia), ma soprattutto lui, il vescovo Cesare, che ha saputo parlare (forse è meglio dire: comunicare) ai ragazzi con parole semplici ed efficaci.

Per esempio: “da oggi ancora di più Gesù deve essere davvero un vostro amico. Come si dice, però? Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Allora non sia mai lontano dalla vostra vita l’amico Gesù. Da oggi dovete ancor di più sentirvi “giocatori” della squadra della vostra parrocchia. Anzi, voi dovrete essere gli attaccanti di questa squadra. Noi più vecchi staremo dietro, in difesa, in porta. Ma chi sta davanti, chi deve fare i gol siete voi.

E infine, con la Cresima siete diventati testimoni di Cristo. Fatelo con gioia, con la freschezza dei vostri giovani anni. Perché la Chiesa ha davvero bisogno di voi”.

Grazie (vero ragazzi?) al nostro vescovo Cesare.

Don Ettore

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