Sembra incredibile che quel favoloso uomo, pieno d’interessi e di speranze, dallo sguardo allargato sul mondo, capace di regalare svago, divertimento e riflessione a tanti… insomma, stupisce e addolora che tutto quello spettacolo di persona possa oggi restare rinchiusa in una piccola bara.

Eppure è così. Giovedì 25 giugno, alle 10, nella Cattedrale di San Giusto, un discreta folla si è radunata, nel rispetto delle distanze, per rendere un ultimo omaggio a Sandro Contin, per decenni proprietario e gestore del cinema teatro Cenisio di corso Trieste, per tutti i segusini e tanti valsusini, una vera fabbrica dei sogni, oggi purtroppo chiusa.

Il parroco di Susa, don Ettore De Faveri, lo ha salutato ricordando il periodo dell’infanzia e della prima giovinezza, trascorsa praticamente insieme in città, dato che lui e Sandro avevano soltanto due anni di differenza.

Chiudendo la cerimonia delle esequie, don Ettore, dopo aver stretto in un abbraccio ideale anche Franco, fratello di Sandro, ed i figli Stefano e Alberto, ha ancora citato quanto avevamo scritto su “La Valsusa”, e cioè che ora Sandro ha a disposizione tutto il cielo come schermo.

Servizio su La Valsusa del 2 luglio.

Giorgio Brezzo

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