Il mese di maggio segna un nuovo inizio per l’ospedale di Susa: per rispondere alle specifiche esigenze di salute del territorio è partito oggi, mercoledì 26 maggio, un nuovo servizio di screening oncologico di primo livello per il tumore del colon-retto.

 Il servizio sarà disponibile una volta a settimana presso l’ospedale di Susa con un’attività che a regime sarà di 12/15 esami endoscopici di screening al giorno e coprirà interamente il fabbisogno della valle, potenzialmente di 450 esami ogni anno, considerando l’adesione media del 22% della nostra Regione. Fino a oggi gli abitanti della zona interessati allo screening dovevano rivolgersi all’ospedale di Venaria.

La convocazione viene offerta tramite lettera dal servizio di screening regionale di Prevenzione Serena.

L’attivazione del servizio è stata possibile grazie al trasferimento a Susa di una colonna endoscopica, sofisticata apparecchiatura che consente la rettosigmoidoscopia, esame diagnostico endoscopico previsto in Piemonte per la diagnosi precoce di tumori del colon retto o di precursori dei tumori (polipi), e grazie a una riorganizzazione e al potenziamento dell’impegno dei professionisti sanitari, medici e infermieri, della struttura di gastroenterologia aziendale che fa capo a Rivoli, diretta da Dario Mazzucco.

L’ospedale di Susa è stato, resta e si conferma un importante punto di riferimento sanitario in valle – dichiara Franca Dall’Occo, direttore generale dell’Asl To3. La storia dell’ospedale, le competenze professionali e il legame fortissimo con la popolazione locale sono tutti elementi su cui l’Azienda intende investire come elementi di forza per la sanità del territorio, che sarà organizzata sempre più capillarmente valorizzando non solo il centro ma anche e soprattutto le zone di confine”.

E già dall’inizio del mese di maggio l’ortopedia di Susa si è arricchita di una preziosa risorsa: Francesco Cacciato, medico ortopedico, riferimento regionale per la chirurgia protesica della spalla.

Nato a Susa, 54 anni, Cacciato torna a lavorare là dove è iniziata la sua carriera. Il suo arrivo amplia le forze e le competenze specifiche dell’ortopedia e della traumatologia del territorio, già rilevanti per la cura di ginocchio, femore e caviglia.

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