L’aggressione subita dal sindaco Piero Genovese e dalla comandante della polizia locale Luciana Chiavarino, avvenuta il 25 giugno in municipio da parte di un uomo di 64 anni poi arrestato dai carabinieri e indagato per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, è solo la punta dell’iceberg di un problema più ampio. Ne è convinto lo stesso primo cittadino, che invita a riflettere sulle difficoltà nel gestire situazioni di grave disagio sociale.
L’uomo, proprietario di due alloggi in via Dora Riparia, era seguito da mesi da Comune, ConIsa e Asl dopo le segnalazioni dei vicini per degrado, cattivi odori, perdite d’acqua e continui litigi. Durante un sopralluogo, effettuato con i Vigili del Fuoco, l’appartamento è stato trovato in condizioni igieniche gravissime, tanto da portare l’Asl a dichiararlo non idoneo e il sindaco a firmare un’ordinanza di inabitabilità.
Il giorno successivo il sessantaquattrenne si è presentato in Comune per protestare contro il provvedimento. Nel corso del colloquio, mentre gli veniva proposta una sistemazione al polo della Croce Rossa di Bussoleno, ha improvvisamente aggredito sindaco e comandante.
Servizio su La Valsusa del 2 luglio.
















