SUSA- Altamente spettacolare e di gran livello, la 54ma edizione del Festival Internazionale del Folklore, che alla corte di Adelaide tutti conoscono come “Castagna d’Oro”.

La manifestazione finale, dopo quattro giorni pieni di impegni ed esibizioni dei gruppi ospiti in giro per la Valle e non solo, si è tenuta, come ormai di consueto, in piazza della Repubblica, domenica 4 agosto, a partire dalle 21, con ingresso gratuito. C’è stato il pubblico delle grandi occasioni, e tutt’intorno gli stand dello Street Food Susa che occupavano la metà della piazza dov’era situato anche il palco, dal lato di corso Couvert.

Chi organizza tutto questo carrozzone, e cioè la Pro Susa, come sempre diretta da Salvatore Sabato, questa volta ha fatto le cose in grande: ben due presentatori, visto che oltre al collaudato Massimo Chianello, impeccabile come al solito, è salita sul palco anche la bravissima Chiara Viffredo, che certo non si è lasciata condizionare dall’emozione.

Molto suggestiva l’apertura, con la proiezione di un video costituito da vecchie fotografie dell’evento, sapientemente montate da un’attenta regia. Poi, dopo i saluti di Sabato e del sindaco Piero Genovese, via alle danze, introdotte tutte da un video di presentazione dei vari gruppi, sempre con protagonista la giovane Chiara.

Ha dato il “la” alla festa dei colori dei popoli il gruppo Kupinik di Kupinovo, Serbia, che  ha offerto un ottimo saggio di balli tradizionali, raffinati, delicati ma anche acrobatici, accompagnati  da soli tre musicisti veramente eccezionali.

Poi sono saliti sul palco i simpatici paraguayani dell’Alma Guaranì, con un set molto simpatico e brioso, corredato da danzatrici capaci di portare in equilibrio sulla testa due, tre, quattro, e anche cinque bottiglie, una sull’altra.

Le giovani “lucciole”, questo il nome del loro gruppo, Huo Jin-Gu, provenienti dall’isola di Taiwan, hanno invece regalato agli intervenuti un numero meraviglioso per le stupefacenti coreografie, colorate, dolci e anche divertenti, presentate con una grazia commovente, data la giovane età delle interpreti, quasi tutte ragazzine.

La chiusura è stata affidata al gruppo russo, Solnechnaya Raduga, da Perm, con un corpo di ballo femminile superbo, tanto da sembrare telecomandato nei movimenti, una cantante solista dalla grande personalità, ed un robusto gruppo di danzatori acrobatici ed effervescenti, anche a livello di umorismo, il tutto unito ad una perizia sorprendente, frutto di ore e ore di esercizi.

Alla fine tutti contenti, scambio di doni, saluti e qualche lacrima.

E’ sempre triste lasciarsi dopo giorni intensi all’insegna di una vera amicizia. Ma che spettacolo, gente. Bisogna assolutamente continuare così.

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