SUSA- E’ stata la pioggia la vera protagonista del 53° Festival Internazionale dl Folklore, la popolare “Castagna d’Oro”, l’evento più antico alla corte di Adelaide organizzato dalla Pro Susa, ente guidato da Salvatore Sabato.

Lo spettacolo centrale, quello che fino a tre anni fa si svolgeva tra la fine di agosto e i primi di settembre in assolati pomeriggi all’arena romana, e poi trasferito ai primi del mese per abbinarlo alla festa patronale della Madonna della Neve, sarebbe dovuto andare in scena sabato 4 sul palco approntato in piazza d’Armi, con contorno degli stand di street food, ma la serata di canti, danze e musiche dei gruppi folkloristici ospiti, giunti da Ucraina, Serbia, Spagna e per l’Italia dalla Calabria,  è stata guastata da un acquazzone allucinante, che ha costretto gli organizzatori a bloccare tutto.

La Pro Susa ha poi pensato di riproporre lo spettacolo domenica 5, alle 15, sempre in piazza d’Armi, dopo la bella anteprima del mattino in piazza del Sole, dopo la messa, con sfilata per le vie della città, ma il temporale ha colpito nuovamente, appena dopo l’esibizione del gruppo spagnolo, obbligando alla chiusura anticipata della manifestazione.

Un peccato, visto che poi domenica sera, a Rubiana, lo show è andato regolarmente in scena ottenendo un certo successo, anche se su di un palco decisamente più piccolo.

(Nelle foto di Carlo Ravetto, alcuni dei protagonisti domenica mattina 5 agosto in piazza del Sole a Susa)

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