Era inevitabile. Anche nelle scuole superiori segusine, rispettivamente al Liceo Norberto Rosa e all’Istituto d’Istruzione Superiore Enzo Ferrari, sono stati rilevati i primi due casi di positività al covid-19.

In entrambe le situazioni, a essere risultati positivi sono stati due studenti, i quali non hanno manifestato sintomi all’interno dei locali; al contrario, si sono sottoposti ai tamponi su valutazione del loro medico di fiducia, e non a seguito della manifestazione di sintomi durante le ore di lezione. In un secondo momento, accertata la positività al virus, sono stati avvisati i rispettivi istituti, i compagni di classe, e i relativi dirigenti scolastici.

Per quanto riguarda il caso dello studente dell’IIS, abbiamo chiesto chiarimenti a Andrea Genta, docente di Laboratorio Meccanico, nonché responsabile covid del Ferrari.

Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha valutato la nostra situazione appurando che non fosse necessario lasciare a casa i compagni di classe”, spiega il professor Genta. “D’altronde monitoriamo con attenzione la temperatura e i sintomi degli studenti con una seria scansione all’ingresso. Come scuola, inoltre, non possiamo imporre nulla, né di sottoporsi a tamponi né di autoisolarsi; quello che faremo, a livello interno, sarà ospitare il personale medico competente che potrà effettuare i test sierologici su base volontaria e per chi lo desidera”, conclude il docente.

Rivolgendo l’attenzione sul caso di positività riscontrato su uno studente del Norberto Rosa, il dirigente scolastico ci ha così spiegato la vicenda. “Il Sisp non ha ritenuto che dovessimo adottare provvedimenti speciali nella gestione di questa situazione specifica”, afferma Ciro Fontanello.

Ampio servizio su La Valsusa del 1° ottobre.

Ilaria Genovese

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