Cultura

Susa, la cripta di San Giusto comincia a svelare i suoi misteri

Approfittando delle visite guidate alle sacrestie e alla cripta della cattedrale di San Giusto, svoltesi domenica 19 maggio, abbiamo fatto il punto dei lavori con l’architetto Corrado Azzollini, dirigente della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino nonché segretario regionale per il Piemonte ad interim, e con la dottoressa Deborah Rocchietti, funzionario archeologo competente per la Valle di Susa.


Gira voce che sia stata scoperta l’intera cripta. È vero?
La ripresa delle indagini nell’area del presbiterio, a seguito dello smontaggio dell’altare maggiore, ha consentito di mettere in luce buona parte dell’originaria cripta romanica della chiesa abbaziale, il cui limite dal lato occidentale (corrispondente all’attuale lato di accesso da Piazza Savoia) non è stato tuttavia ancora possibile individuare per la presenza della cripta dei Vescovi che si situa proprio sulla cripta più antica modificandone gli spazi.

Intervista completa su La Valsusa del 23 maggio.

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