Un annullo filatelico dedicato all’eclissi solare ha richiamato mercoledì 12 agosto al Castello di Adelaide di Susa collezionisti, appassionati e curiosi. Dalle 9 alle 15, sulle cartoline commemorative è stato impresso il timbro creato per l’appuntamento astronomico, al centro di una giornata che ha unito la visita alla mostra e l’apertura dell’osservatorio degli Astrofili Segusini.
L’annullo è stato realizzato nell’ambito di “Eclissi totali di Sole nell’era spaziale”, l’esposizione curata dall’Associazione Italiana Astrofilatelia e dall’Associazione Astrofili Segusini. Francobolli, documenti e fotografie raccontano le eclissi nell’epoca delle missioni spaziali. Tra le immagini figura quella utilizzata per la locandina, scattata in Mongolia durante l’eclissi del 2008 da un componente del gruppo segusino.
Al percorso filatelico si è affiancata la visita alla postazione astronomica ricavata nella parte superiore del Castello. Roberto Perdoncin ne ha illustrato il funzionamento, ripercorrendo anche la storia dell’associazione, nata nel 1973 e a lungo ospitata in sedi diverse.
L’idea di dotarsi di uno spazio stabile maturò dopo la donazione di un telescopio autocostruito, troppo pesante per continuare a essere trasportato. La ristrutturazione del Castello offrì l’occasione per trasformare quel progetto in una sede vera e propria. «Chiedemmo all’amministrazione comunale se fosse possibile realizzare qui un osservatorio – ha ricordato Perdoncin –. La proposta fu accolta subito con entusiasmo, tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione».
Quello strumento, troppo grande per essere sistemato nell’edificio, fu poi sostituito. Il telescopio attuale è stato acquistato grazie ai fondi del 5 per mille e potenziato nel tempo. Può essere azionato manualmente o attraverso il computer e il sistema automatico permette di individuare circa diecimila oggetti celesti. «Le immagini raccolte possono essere visualizzate sui monitor oppure proiettate nella sala sottostante, così anche il pubblico può seguire le osservazioni», ha spiegato Perdoncin.
L’osservatorio è oggi il punto di riferimento per le riunioni dell’associazione, che si tengono una o due volte al mese, e per le attività rivolte al pubblico. Dal 1973 gli Astrofili Segusini pubblicano inoltre una circolare, oggi intitolata “Nova”: inizialmente cartacea, è ora disponibile online e viene inviata gratuitamente via e-mail agli interessati. Ai contributi scritti dai soci si aggiungono materiali diffusi, con autorizzazione, dall’Istituto nazionale di astrofisica.
Alla divulgazione si affianca anche la ricerca: un componente dell’associazione collabora all’osservazione e alla classificazione degli oggetti celesti che transitano in prossimità della Terra.
La mostra proseguirà fino al 21 agosto e sarà visitabile dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Ma se l’esposizione ha date precise, l’invito degli Astrofili Segusini non ha scadenza: alzare lo sguardo e riscoprire il cielo ogni giorno, non soltanto quando è un’eclissi a richiamare l’attenzione.
Veronica Verga
















